Diario di bordo del 10 marzo 2009

Sabato 7 marzo: Camera di commercio, assemblea Unione agricoltori. Franco Bettoni celebra, comprensibilmente, la giornata dell’orgoglio confederale. Del resto per un’organizzazione, legittimamente e giustamente, da sempre attenta alla filosofia governativa portare i trattori ad Arcore e Gemonio non è stata una scelta semplice da compiere. Certo che nel sentire più volte citata la parola coraggio per una manifestazione sindacale si prova un senso di inquietudine. Le assenze di tutti i parlamentari, regionali e nazionali, del centrodestra unite a quelle di Sindaco di Brescia e del Presidente della Provincia, la dicono lunga su quanto sia gradito il dissenso. Ore 16:00, Loggia, saluto a Mons. Francesco Beschi, nuovo Vescovo della diocesi di Bergamo. Grazie e auguri carissimi.
Venerdì 6 marzo: Brescia, incontri con amministratori PD impegnati in formazione di liste per amministrative 2009. Seppur civiche, i tentativi di allargamento al centro risultano più facili a dirsi che a farsi. Penso che ce la faremo in molti comuni, anche da soli, inteso come centrosinistra classico, schierato a difesa col motto del grande paron Nereo Rocco “primo non prenderle”.
Giovedì 5 marzo: Aula, ore 9:30, approvazione ddl 1367 con emendamento 4.1.1000 che sovverte il provvedimento disponendo l’accesso alle quote latte aggiuntive solo per i produttori che abbiano rinunziato al contenzioso legale. In allegato le nostre posizioni prima e dopo l’approvazione del decreto. Vittoria della Ragioneria, dello Stato, ma anche sicuramente dell’opposizione. Si torna a Brescia, partendo alle 14:15 ed arrivando alle 20:15, sospettando che la CAI rimandi anche all’espressione dei nostri eroi dei cartoni animati di altri tempi.
Mercoledì 4 marzo: Aula, voto ddl 1082. Parte la discussione generale su ddl n. 1367 – decreto legge n. 4 in materia di produzione lattiera. Per noi ottimi interventi a partire da De Castro per finire con la senatrice cremasca Cinzia Fontana, vedi www.senato.it, lavori, sedute meridiana e pomeridiana del 4.3 e seduta meridiana del 5.3. Ore 14:30, Commissione giustizia, segue esame ddl 1195. Aula, 16:30, inizio esame emendamenti ddl 1367.
Martedì 3 marzo: Roma, Aula Senato, ore 11:00, seguito ddl n. 1082 – sviluppo economico, semplificazione, competitività e processo civile (collegato alla manovra finanziaria). Ore 14:30, Commissione giustizia, sede consultiva, intervento su ddl 1195 ( sviluppo ed internazionalizzazione imprese) per la parte di nostra competenza. Segue lungo esame emendamenti con recepimento di alcune nostre osservazioni, in particolare relative all’introduzione, anche per i processi in corso, della competenza unica esclusiva del TAR del Lazio per tutte le controversie connesse alla materia dell’energia. Ore 16:30, Aula, prosegue esame emendamenti ddl 1082. Si aggirano, smarriti, nell’emiciclo storici esponenti della corrente-non corrente di (of course direbbe Obama) idee veltroniana, ancora increduli dinnanzi alla repentina dipartita. S’aggirano invece altrettanto increduli (e ti credo!) storici e meno storici amici e supporters di Dario (of course solo il nome) che spiegano e rassicurano intorno al nuovo corso. Orfano dichiarato sia di Bersani che di Letta osservo con sincero e amichevole divertimento le contorsioni ed i pronunciamenti del democratic people senatoriale.
Lunedì 2 marzo: Milano, ore 18, incontro regionale di Area democratica lombarda. Pur essendo nettamente maggioritaria la tesi delle primarie anziché quella, risultata prevalente, del conclave, si guarda con favore alle prime mosse del Segretario Franceschini a cui spetta l’arduo compito della difesa, anche in aumento, del 33% conseguito alle politiche 2008. Dal risultato delle amministrative, più che da quello delle europee, risulterà comunque apprezzabile la nostra capacità di tenuta e di eventuale crescita. Per la consultazione politica sembra cautamente trapelare da ambienti ben informati e vicini alle segreteria regionale che si punterebbe alla riconferma delle candidature del pacchetto di mischia uscente (il piemontese di Biella Susta, i lombardi Panzeri, Toia, Ferrari) con l’aggiunta dell’ottimo capolista Fassino e di un candidato unitario ligure (l’ex sindaco di Genova Pericu? L’ex sindaco di Bologna, ricongiunto alla famiglia in quel di Genova, Cofferati? Il vice-presidente della Regione Costa?). Vicino a questi non vorrà di certo mancare una nutrita schiera di giovani emergenti che, grazie ad un’assidua frequentazione del territorio di facebook e dintorni, sapranno portare al partito, attraverso la popolarità dei loro volti e delle loro idee, quei consensi necessari a rilanciare la nostra vocazione maggioritaria. Per quanto riguarda il candidato bresciano, che ha già dato la propria disponibilità al segretario Tolotti, una corsa così impegnativa lascia trapelare una prospettiva solo se supportata, e fatta propria, unitariamente da tutto il PD bresciano.


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