Venerdì 13 febbraio: Milano, incontri politici ed istituzionali tra i quali, ottimo, con la Coltivatori diretti lombarda (presidente Andena, direttore Torchio). Ovviamente in primo piano il dl n. 4 del 05.02.2009 in materia di quote latte sul quale torneremo. Ore 21:00 Provaglio d’Iseo, incontro pubblico sul federalismo, ospite della locale Lista civica. Si ripropone il Sindaco uscente Giusi Martinelli che ha assai ben operato (in cassa oltre 2 mln di euro bloccati dal patto di stabilità!). Auguri, sostegno e speranza che l’area popolare trovi le condizioni per entrare.
Giovedì 12 febbraio: Aula 9:30 – 13:30, approvazione ddl 1306 – dl 207. Si torna a Brescia dopo una settimana dove i dubbi hanno sicuramente sopravanzato le certezze. Ore 21:00 Breno, con il PD locale nonché di Valle e l’Associazione dei giuristi camuni incontro sulla riforma della giustizia. Dibattito a più voci con gli avvocati Raffaglio, Porqueddu, P.L. Milani.
Mercoledì 11 febbraio: Aula 9:30 – 13:30, approvazione mille proroghe. Ore 14:00 Commissione giustizia, esame ddl 1348 e congiunti (stalking) e ddl 1195. Ore 15:00 Commissioni 1^ e 2^ riunite, seguito esame ddl 1082 (riforma processo civile). Ore 16:30 Aula, discussione generale ed emendamenti ddl 1306 – dl 207 recante disposizioni in materia di risorse idriche e protezione ambientale. Ore 21:00 Commissioni 1^ e 2^ riunite seguito esame ddl 1082.
Martedì 10 febbraio: ore 9:30 Aula, il Governo ritira il ddl 1369. Si votano tre mozioni. La prima (all. 2), primo firmatario Gasparri, viene votata per parti separate, su richiesta di Rutelli, e per la premessa riceve i voti solo dal centrodestra, per il dispositivo anche dall’UDC e da cinque senatori PD (Rutelli, Lusi, D’Ubaldo, Gustavino, Baio). La seconda, prima firmataria Finocchiaro, (all. 3) del PD solo da tutti noi ma con il punto 11 precluso dall’approvazione della mozione Gasparri. La terza dell’IDV solo da loro. Per arrivare alla legge sul testamento biologico restano aperte le questioni del fiduciario e dell’alimentazione e dell’idratazione quali trattamenti irrinunciabili – rinunciabili nella dichiarazione anticipata. Ore 16:30 – 20:30 ddl 1035 (mille proroghe). Ore 15:00, Commissione giustizia ddl 1195 (sviluppo ed internazionalizzazione imprese tra cui la disciplina dell’action class).
Lunedì 9 febbraio: ore 17:00, convocazione gruppo PD per votazione ddl 1369 di iniziativa del Governo recante disposizioni in materia di alimentazione ed idratazione (all. 1), articolo unico. Si forma un’opinione prevalente di contrarietà fatte salve e garantite posizioni divergenti. Per la verità a chi non converge non è lasciata grande possibilità di intervenire, fatta eccezione per il Presidente Marini che rivendica l’obiezione di coscienza come un diritto sancito dal patto costitutivo del PD e non come una concessione della presidenza del gruppo. Gli altri quindici a cui viene data la parola sono tutti per il no al ddl. Alle 19:00 si chiude per inizio lavori dell’Aula. Se mi fosse stata data la parola avrei avanzato queste osservazioni: a) la norma introdotta ha carattere generale ed è di dubbia applicabilità al caso Englaro (la tesi della non retroattività è stata poi sostenuta anche da D’Ambrosio ed altri) tanto è vero che il Governo si è affrettato a presentare alcuni emendamenti tra i quali spicca la disposizione che i processsi di sospensione delle cure in corso vadano ripresi. Potrebbe quindi non esservi conflitto, nella versione originale e secondo la mia opinione, tra la legge in itinere e giudicato della Cassazione; b) il provvedimento in questione impedisce, nelle more dell’approvazione della legge sul testamento (che vedremo al di là degli impegni, già disattesi dal 31.12.2008, quando davvero vedrà la luce) il reiterarsi di casi simili; c) quando alimentazione ed idratazione sono da considerarsi trattamento sanitario ai sensi dell’art. 32, 2° comma Cost.? E se e quando lo sono possono davvero essere sospese senza una dichiarazione scritta ed esplicita del paziente? Per queste ragioni avrei motivato il mio orientamento favorevole, fatta salva la discussione generale e degli emendamenti ancora da avviarsi. Ore 19:00 inizia la discussione generale. Ore 21:00, la morte di Eluana Englaro determina, in un clima drammatico dove alcuni esponenti del centrodestra danno il meglio di sé, la sospensione della seduta.