Numerosi interventi in ordine all’agenda politica lombarda con particolare riguardo alla mission (im)possible delle elezioni del 2010. Bisogna provarci, le cose cambiano, gli accadimenti si susseguono, comunque è meglio farsi trovare preparati. Se il clima mutasse, le vele devono esser pronte ad intercettare il nuovo vento. Sarebbe comunque imperdonabile se venissimo sorpresi in cambusa a discutere … . Ovviamente saranno un passaggio decisivo, per testare il consenso ed il grado di radicamento del PD, le amministrative e le europee del 2009 dove l’unità dei democratici, nei vari livelli territoriali, sarà un ingrediente indispensabile per valutare la qualità della nostra proposta politica. L’unità però non è una parola magica e nemmeno uno strapuntino da assegnare a qualcuno, bensì è la vocazione per il pluralismo e l’attitudine alla valorizzazione di tutte le risorse. Per l’unità serve pazienza e la pazienza è la virtù dei forti . Se guardiamo invece alle recenti vicende congressuali del rinnovo cariche del Partito a Milano prende un senso di sconforto e vien voglia di essere altrove.
Pubblicato da aalberici