Guido Galperti – chi sono

Febbraio 10, 2008
Membro delle Commissioni II (Affari istituzionali) e IV (Attività produttive)Quarantasei anni, sposato, tre figlie, avvocato, abito a Brescia.
È stato sindaco del comune di Pralboino in provincia di Brescia e Assessore provinciale all’agricoltura, caccia, pesca e sport.
È consigliere di amministrazione della “Gabriele d’Annunzio” s.p.a. e Presidente dell’Associazione di volontariato culturale “Amici della Fondazione Civiltà Bresciana della Bassa e del Parco dell’Oglio”.
Già Presidente del gruppo “Centrosinistra PPI La Margherita”durante la VII Legislatura e membro delle Commissioni “Sanità e Assistenza”, con la funzione di Segretario, “Territorio” e della Commissione speciale “Sulla situazione carceraria e per il rispetto dei detenuti”. Alle ultime elezioni è stato rieletto nella lista Uniti nell’Ulivo e ricopre la carica di Presidente del gruppo consiliare. Come si evidenzia nel programma elettorale per la sua provincia, in questa Legislatura intende impegnarsi anche per le seguenti questioni:
- Addizionale IRPEF, tickets, privatizzazione dei servizi e degli ospedali, presidi sanitari nelle comunità montane. Bisogna modificare la L.R. 31/97, rilanciare la medicina preventiva e territoriale, integrare il sociale con il sanitario, sviluppare la collaborazione anziché la competizione, dentro la programmazione regionale, tra pubblico e privato accreditato.
- Trasporto ferroviario e diritti dei pendolari, Ferrovia Brescia-Iseo-Edolo, Bre-Be-Mi, grande viabilità della Valsabbia e della Valcamonica, autostrada della Valtrompia, sistema fieristico e turistico, sistema aeroportuale lombardo, terza corsia della tangenziale di Brescia, grandi snodi di accesso alle città.
- Targhe alterne, domeniche a piedi, polveri sottili, inquinamento, bonifica dell’area Caffaro e tutela dei suoli, captazioni idriche e regolamentazione delle acque. Porre la questione ambientale al centro di un patto tra Regione, Enti locali e comunità lombarda.
-Crisi industriale ed economica, precarizzazione del lavoro, tutela del risparmio, delocalizzazione delle imprese, rigidità e burocratizzazione del credito alle aziende.